lunedì 3 agosto 2026

3 agosto: sant'Aspreno di Napoli


San Pietro con Santa Candida e Sant’Aspreno (olio su tela, 1895).

(foto dal web)




In breve

Si sa poco di lui; secondo la tradizione, fu il primo Vescovo di Napoli, consacrato dall'Apostolo San Pietro, e nel suo lungo episcopato fu particolarmente sollecito nella cura dei poveri.
Fu particolarmente ricolmo d'amore verso i poveri e si dimostrò sempre disponibile verso qualsiasi persona al di là del ceto e della condizione sociale, il suo speciale carisma fece accrescere la comunità cristiana napoletana; dedicò le prime chiese della città di Napoli, una delle quali, la Basilica di San Pietro ad Aram, contiene l'altare dove San Pietro celebrò la Santa Messa.
E' uno dei Patroni di Napoli, una delle Capitali del Regno di Sicilia, i cui Re avevano il titolo di Maestà Apostolica e Santissima e di Protettori della Fede Cristiana.


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domenica 2 agosto 2026

Decima domenica dopo Pentecoste



VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus ad quosdam, qui in se confidébant tamquam iusti et aspernabántur céteros, parábolam istam: Duo hómines ascendérunt in templum, ut orárent: unus pharisǽus, et alter publicánus. Pharisǽus stans, hæc apud se orábat: Deus, grátias ago tibi, quia non sum sicut céteri hóminum: raptóres, iniústi, adúlteri: velut étiam hic publicánus. Ieiúno bis in sábbato: décimas do ómnium, quæ possídeo. Et publicánus a longe stans nolébat nec óculos ad cœlum leváre: sed percutiébat pectus suum, dicens: Deus, propítius esto mihi peccatóri.Dico vobis: descéndit hic iustificátus in domum suam ab illo: quia omnis qui se exáltat, humiliábitur: et qui se humíliat, exaltábitur.

Vangelo secondo Luca 8, 9 - 14

Traduzione:

In quel tempo: Ad alcuni che si ritenevano giusti e disprezzavano gli altri, Gesú disse questa parabola: Due uomini salirono al tempio per pregare: uno era fariseo, l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cosí entro di sé: Signore, Ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, o come anche questo pubblicano. Io digiuno due volte il sabato e dò le decime di tutto quello che posseggo. E il pubblicano, stando lontano, non osava neppure levare lo sguardo in alto, ma si percuoteva il petto, dicendo: O Dio, sii clemente con me peccatore. Orbene, io vi dico che questi ritornò a casa sua giustificato a preferenza dell’altro, poiché chi si esalta verrà umiliato e chi si umilia verrà esaltato.




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