lunedì 21 giugno 2010

21 giugno: san Luigi Gonzaga


Urna col corpo di san Luigi Gonzaga presso la chiesa di Sant'Ignazio a Roma.

(photo by Giuliano Zoroddu)


VANGELO

In illo témpore: Respóndens Iesus, ait sadducæis: Errátis, nesciéntes Scriptúras neque virtútem Dei. In resurrectióne enim neque nubent neque nubéntur: sed erunt sicut Angeli Dei in coelo. De resurrectióne autem mortuórum non legístis, quod dictum est a Deo dicénte vobis: Ego sum Deus Abraham et Deus Isaac et Deus Iacob? Non est Deus mortuórum, sed vivéntium. Et audiéntes turbæ, mirabántur in doctrína eius. Pharisæi autem audiéntes, quod siléntium imposuísset sadducæis, convenérunt in unum: et interrogávit eum unus ex eis legis doctor, tentans eum: Magíster, quod est mandátum magnum in lege? Ait illi Iesus: Díliges Dóminum, Deum tuum, ex toto corde tuo, et in tota ánima tua, et in tota mente tua. Hoc est máximum et primum mandátum. Secúndum autem símile est huic: Díliges próximum tuum, sicut teípsum. In his duóbus mandátis univérsa lex pendet et Prophétæ.

(Vangelo secondo Matteo 22, 29 - 40)

Traduzione:

In quel tempo Gesù, rispondendo ai Sadduci, disse: «Voi sbagliate perché non comprendete né le Scritture, né la potenza di Dio. Dopo risuscitati, infatti, né s'ammogliano, né si maritano; ma vivono come Angeli di Dio in Cielo. In quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quel che vi fu detto da Dio: "lo sono il Dio d'Abramo, il Dio d'Isacco, il Dio di Giacobbe?”. Non è dunque il Dio dei morti, ma dei vivi». E le turbe che ascoltavano, stupivano della sua dottrina. Ma i farisei, saputo come aveva ridotto al silenzio i Sadducei, si unirono insieme; e lo interrogò uno di loro, dottore della Legge, per tentarlo: «Maestro, qual è il maggiore comandamento della Legge?». E Gesù gli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la tua mente. Questo è il massimo e primo comandamento; il secondo poi gli somiglia: Ama il prossimo tuo come te stesso. A questi due comandamenti si riduce tutta la Legge e i Profeti».



(photo by A.Bazzucchi)

sabato 19 giugno 2010

19 giugno: santa Giuliana Falconieri


(photo by Roberto De Albentiis)




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Simile erit regnum cœlórum decem virgínibus: quæ, accipiéntes lámpades suas, exiérunt óbviam sponso et sponsæ. Quinque autem ex eis erant fátuæ, et quinque prudéntes: sed quinque fátuæ, accéptis lampádibus, non sumpsérunt óleum secum: prudéntes vero accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus. Horam autem faciénte sponso, dormitavérunt omnes et dormiérunt. Média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit, exíte óbviam ei. Tunc surrexérunt omnes vírgines illæ, et ornavérunt lámpades suas. Fátuæ autem sapiéntibus dixérunt: Date nobis de óleo vestro: quia lámpades nostræ exstinguúntur. Respondérunt prudéntes, dicéntes: Ne forte non suffíciat nobis et vobis, ite pótius ad vendéntes, et émite vobis. Dum autem irent émere, venit sponsus: et quæ parátæ erant, intravérunt cum eo ad núptias, et clausa est iánua. Novíssime vero véniunt et réliquæ vírgines, dicéntes: Dómine, Dómine, aperi nobis. At ille respóndens, ait: Amen, dico vobis, néscio vos. Vigiláte ítaque, quia néscitis diem neque horam.

(Vangelo secondo Matteo 25, 1 - 13)

Traduzione:

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, giunsero anche le altre vergini e dicevano: O Signore, Signore, aprici!". Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».

domenica 13 giugno 2010

Sant'Antonio da Padova a Padova - 2010


Santa Messa letta; celebrante don Konrad Zu Loewenstein FSSP.
Cappella del SSmo, presso la Basilica del Santo a Padova.
Ricorrenza liturgica di sant'Antonio da Padova.


(foto dal defunto blog Sacris Soleniis)


In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Vos estis sal terræ. Quod si sal evanúerit, in quo saliétur? Ad níhilum valet ultra, nisi ut mittátur foras, et conculcétur ab homínibus. Vos estis lux mundi. Non potest cívitas abscóndi supra montem pósita. Neque accéndunt lucérnam, et ponunt eam sub módio, sed super candelábrum, ut lúceat ómnibus qui in domo sunt. Sic lúceat lux vestra coram homínibus, ut vídeant ópera vestra bona, et gloríficent Patrem vestrum, qui in cœlis est. Nolíte putáre, quóniam veni sólvere legem aut prophétas: non veni sólvere, sed adimplére. Amen, quippe dico vobis, donec tránseat cœlum et terra, iota unum aut unus apex non præteríbit a lege, donec ómnia fiant. Qui ergo solvent unum de mandátis istis mínimis, et docúerit sic hómines, mínimus vocábitur in regno cœlórum: qui autem fécerit et docúerit, hic magnus vocábitur in regno cœlórum.

(Vangelo secondo Matteo 5, 13 - 19)

Traduzione:

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra. E se il sale perde la sua virtù, come lo si riattiverà? Non è più buono che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città posta sopra un monte. Né si accende la lucerna per riporla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia lume a quanti sono in casa. Così risplenda la vostra luce dinanzi agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge o i Profeti, ma a completare. In verità vi dico che finché non passi il cielo e la terra non passerà un solo·iota o un apice solo della Legge, che tutto non sia compiuto. Chi pertanto violerà uno dei minimi di questi comandamenti e insegnerà così agli uomini, sarà tenuto minimo nel regno dei cieli; ma colui che avrà operato ed insegnato, sarà tenuto grande nel regno dei cieli».