lunedì 31 agosto 2020

31 agosto: san Raimondo Nonnato


Reliquie di San Raimondo Nonnato conservate nel Santuario dedicato al Santo mercedario a Cardona (Barcellona).

(photo by Giuliano Zoroddu)




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Sint lumbi vestri præcíncti, et lucernæ ardéntes in mánibus vestris, et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis: ut, cum vénerit et pulsáverit, conféstim apériant ei. Beáti servi illi, quos, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántes: amen, dico vobis, quod præcínget se, et fáciet illos discúmbere, et tránsiens ministrábit illis. Et si vénerit in secúnda vigília, et si in tértia vigília vénerit, et ita invénerit, beáti sunt servi illi. Hoc autem scitóte, quóniam, si sciret paterfamílias, qua hora fur veníret, vigiláret útique, et non síneret pérfodi domum suam. Et vos estóte paráti, quia, qua hora non putátis, Fílius hóminis véniet.

(Vangelo secondo Luca 12, 35 - 40)

Traduzione:

In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: «I vostri fianchi sian cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e picchia. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e se giungerà alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate pero che se il padrone conoscesse in qual ora viene il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non si lascerebbe sfondare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché, nell'ora che non pensate, verrà il Figlio dell'uomo.


domenica 30 agosto 2020

AVVISO SACRO: Ripresa delle Sante Messe a Padova


Domenica prossima 6 settembre, Quattordicesima dopo Pentecoste, riprende la celebrazione della Santa Messa in canto a Padova presso la chiesa di San Canziano dopo la pausa estiva di luglio ed agosto.
Alle ore 11:00 tutte le domeniche e feste di precetto.

(foto dal Web)


PER SAPERNE DI PIU' SULLA STORIA DELL'EDIFICIO:

venerdì 28 agosto 2020

28 agosto: sant'Agostino


Andrea della Robbia, 1490, Sant'Agostino.
Ceramica invetriata e policromata.
Madrid, Thyssen-Bornemisza Museum.

(photo by Francesco Bianco)




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Vos estis sal terræ. Quod si sal evanúerit, in quo saliétur? Ad níhilum valet ultra, nisi ut mittatur foras, et conculcétur ab homínibus. Vos estis lux mundi. Non potest cívitas abscóndi supra montem pósita. Neque accéndunt lucérnam, et ponunt eam sub módio, sed super candelábrum, ut lúceat ómnibus qui in domo sunt. Sic lúceat lux vestra coram homínibus, ut videant ópera vestra bona, et gloríficent Patrem vestrum, qui in coelis est. Nolíte putare, quóniam veni sólvere legem aut prophétas: non veni sólvere, sed adimplére. Amen, quippe dico vobis, donec tránseat coelum et terra, iota unum aut unus apex non præteríbit a lege, donec ómnia fiant. Qui ergo solvet unum de mandátis istis mínimis, et docúerit sic hómines, mínimus vocábitur in regno coelórum: qui autem fécerit et docúerit, hic magnus vocábitur in regno coelórum.

(Vangelo secondo Matteo 5, 13 - 19)

Traduzione:

In quel tempo Gesù ' disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra. E se il sale perde la sua virtù, come lo si riattiverà? Non è più buono che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città posta sopra un monte. Né si accende la lucerna per riporla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia lume a quanti sono in casa. Così risplenda la vostra luce dinanzi agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge o i Profeti, ma a completare. In verità vi dico che finché non passi il cielo e la terra non passerà un solo iota o un apice solo della Legge, che tutto non sia compiuto. Chi pertanto violerà uno dei minimi di questi comandamenti e insegnerà così agli uomini, sarà tenuto minimo nel regno dei cieli; ma colui che avrà operato ed insegnato, sarà tenuto grande nel regno dei cieli».



Basilica di sant'Agostino in Campo Maggiore a Roma:

(photo by Agnese Bazzucchi)


DAL MARTIROLOGIO

Vescovo e insigne dottore della Chiesa: convertito alla fede cattolica dopo una adolescenza inquieta nei princípi e nei costumi, fu battezzato a Milano da sant’Ambrogio e, tornato in patria, condusse con alcuni amici vita ascetica, dedita a Dio e allo studio delle Scritture. Eletto poi vescovo di Ippona in Africa, nell’odierna Algeria, fu per trentaquattro anni maestro del suo gregge, che istruì con sermoni e numerosi scritti, con i quali combatté anche strenuamente contro gli errori del suo tempo o espose con sapienza la retta fede.

lunedì 24 agosto 2020

24 agosto: san Bartolomeo


Gioacchino Assereto, Martirio di san Bartolomeo, 1630 circa, Accademia Linguistica di Belle Arti a Genova.

(foto dal Web)



https://www.instagram.com/p/B1ifN-AFIz6/



VANGELO



In illo témpore: Exiit Iesus in montem oráre, et erat pernóctans in oratióne Dei. Et cum dies factus esset, vocavit discípulos suos, et elégit duódecim ex ipsis - quos et Apóstolos nominávit -: Simónem, quem cognominávit Petrum, et Andream fratrem eius, Iacóbum et Ioánnem, Philíppum et Bartholomaeum, Matthaeum et Thomam, Iacóbum Alphaei et Simónem, qui vocátur Zelótes, et Iudam Iacóbi, et Iudam Iscariótem, qui fuit próditor. Et descéndens cum illis, stetit in loco campéstri, et turba discipulórum eius, et multitúdo copiósa plebis ab omni Iudaea, et Ierúsalem, et marítima, et Tyri, et Sidónis, qui vénerant, ut audírent eum et sanaréntur a languóribus suis. Et, qui vexabántur a spirítibus immúndis, curabántur. Et omnis turba quærébat eum tángere: quia virtus de illo exíbat, et sanábat omnes.

(Vangelo secondo Luca 6, 12 - 19)

Traduzione:


In quel tempo: Avvenne che Gesù se ne andò su un monte a pregare, e passò l'intera notte in orazione a Dio. Fattosi giorno, chiamò i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli. Simone, cui pose anche il nome di Pietro, e Andrea, di lui fratello, Giacomo e Giovanni, Filippo e Bartolomeo, Matteo e Tommaso, Giacomo d'Alfeo, e Simone detto Zelote, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariote che fu traditore. E sceso con essi, si fermò in un ripiano con la folla dei suoi discepoli e gran quantità di popolo che da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalle marine di Tiro e di Sidone era venuta ad ascoltarlo e farsi guarire dalle proprie infermità. E quelli che erano vessati da spiriti immondi ne erano liberati; e tutto il popolo cercava di toccarlo, perché da lui scaturiva una potenza che sanava tutti.

mercoledì 19 agosto 2020

19 agosto: san Giovanni Eudes


(foto dal Web)




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Sint lumbi vestri præcíncti, et lucernæ ardéntes in mánibus vestris, et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis: ut, cum vénerit et pulsáverit, conféstim apériant ei. Beáti servi illi, quos, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántes: amen, dico vobis, quod præcínget se, et fáciet illos discúmbere, et tránsiens ministrábit illis. Et si vénerit in secúnda vigília, et si in tértia vigília vénerit, et ita invénerit, beáti sunt servi illi. Hoc autem scitóte, quóniam, si sciret paterfamílias, qua hora fur veníret, vigiláret útique, et non síneret pérfodi domum suam. Et vos estóte paráti, quia, qua hora non putátis, Fílius hóminis véniet.

(Vangelo secondo Luca 12, 35 - 40)

Traduzione:

In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: «I vostri fianchi sian cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e picchia. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e se giungerà alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate pero che se il padrone conoscesse in qual ora viene il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non si lascerebbe sfondare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché, nell'ora che non pensate, verrà il Figlio dell'uomo.

lunedì 17 agosto 2020

Piccoli passi di riconquista



After three days of intensive work - from emptying the chapel of all that it stored to concreting the part with only an earthen floor - to make everything ready, on Friday afternoon, the Vigil of the Assumption, our medieval chapel dedicated to Saint Christopher was blessed by a priest duly delegated by the Bishop so as to be able to be used once again for the liturgical wordship for which it was built in 1025 for the first time since the French Revolution.
We are profoundly grateful to all who helped us to reach this milestone, and beg your assistance in the ongoing restoration of the chapel and its attendant monastic buildings. God bless and reward you for your generosity!






domenica 16 agosto 2020

Undicesima domenica dopo Pentecoste ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza)



Santa Messa letta con cantici alle ore 17:00 presso la chiesa di San Pancrazio ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza).
Preceduta dalla recita del Santo Rosario alle ore 16:30.
All'organo il m. MC.

(photo and video by Alessandro Franzoni)




https://www.instagram.com/p/CD9RA74ISXK/





All'Ingresso:





VANGELO

In illo témpore: Exiens Iesus de fínibus Tyri, venit per Sidónem ad mare Galilǽæ, inter médios fines Decapóleos. Et addúcunt ei surdum et mutum, et deprecabántur eum, ut impónat illi manum. Et apprehéndens eum de turba seórsum, misit dígitos suos in aurículas eius: et éxspuens, tétigit linguam eius: et suspíciens in cœlum, ingémuit, et ait illi: Ephphetha, quod est adaperíre. Et statim apértæ sunt aures eius, et solútum est vínculum linguæ eius, et loquebátur recte. Et præcépit illis, ne cui dícerent. Quanto autem eis præcipiébat, tanto magis plus prædicábant: et eo ámplius admirabántur, dicéntes: Bene ómnia fecit: et surdos fecit audíre et mutos loqui.

(Vangelo secondo Marco 7, 31 - 37)

Traduzione:

In quel tempo: Uscendo dal territorio di Tiro, Gesú venne per Sidone verso il mare di Galilea, attraversando la Decàpoli. E gli conducono innanzi un sordo, scongiurandolo affinché gli imponga le mani. Allora, allontanandolo dalla folla, Gesú mise le sue dita nelle orecchie del sordo, con la saliva gli toccò la lingua e, guardando verso il cielo, sospirò dicendo: Effeta! cioè: apriti. Subito le sue orecchie si aprirono, si sciolse il nodo della lingua e parlò rettamente. E Gesú comandò loro di non parlarne ad alcuno. Ma quanto piú egli raccomandava il silenzio, tanto piú quelli divulgavano e facevano meraviglie dicendo: Fece bene ogni cosa: fece udire i sordi e parlare i muti.



Omelia:



Dopo la Comunione:





All'Exitus:



sabato 15 agosto 2020

Assunzione della BVM ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza)


Giovanni Speranza de' Vajenti, La Vergine Assunta in gloria di Angeli tra i SS Giovanni e Girolamo, Cappella Priorato, Musei Civici, Vicenza.

(photo by Nicola de Grandi)



Santa Messa letta con cantici alle ore 17:00 presso la chiesa di San Pancrazio ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza).
Preceduta dalla recita del Santo Rosario alle ore 16:30.
Celebrante don B.Gonzaga.
All'organo il m. M.Canale.

(photo and video by Alessandro Franzoni)




Introduzione musicale (F.B.Pratella):



VANGELO

In illo témpore: Repléta est Spíritu Sancto Elisabeth et exclamávit voce magna, et dixit: Benedícta tu inter mulíeres, et benedíctus fructus ventris tui. Et unde hoc mihi ut véniat mater Dómini mei ad me? Ecce enim ut facta est vox salutatiónis tuæ in áuribus meis, exsultávit in gáudio infans in útero meo. Et beáta, quæ credidísti, quóniam perficiéntur ea, quæ dicta sunt tibi a Dómino. Et ait María: Magníficat ánima mea Dóminum; et exsultávit spíritus meus in Deo salutári meo; quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ, ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes. Quia fecit mihi magna qui potens est, et sanctum nomen eius, et misericórdia eius a progénie in progénies timéntibus eum.

(Vangelo secondo Luca 1, 41 - 50)

Traduzione:

In quel tempo: Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo, e ad alta voce esclamò: Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno! Donde a me questo onore che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, infatti, che appena il tuo saluto è giunto alle mie orecchie, il bimbo ha trasalito nel mio seno. Beata te, che hai creduto che si compirebbero le cose che ti furono dette dal Signore! E Maria rispose: L’ànima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore, perché ha guardato all’umiltà della sua serva; ed ecco che da ora tutte le generazioni mi diranno beata. Perché grandi cose mi ha fatto colui che è potente, e santo è il suo nome, e la sua misericordia si estende di generazione in generazione su chi lo teme.

Omelia:



All'Offertorio (L.Perosi):





mercoledì 12 agosto 2020

12 agosto: beato Carlo Leisner





IN BREVE

Nato in una devota famiglia cattolica tedesca, si applicò con profitto negli studi superiori; al liceo venne notato dal suo insegnante di religione, che gli propose, ancora ragazzo, di collaborare con lui in un'associazione della gioventù cattolica tedesca, cosa che accettò con entusiasmo: le attività propriamente catechetiche e cultuali erano alternate alle gite in campagna (soprattutto in bicicletta), all'attività musicale e ai campeggi.
All'avvento del regime nazista, ne diviene un oppositore; dopo un ritiro spirituale, decide, dopo gli studi liceali, di entrare in seminario.
Consacrato diacono, venne nominato dal Beato Clemente Augusto von Galen (festa, 22 marzo) responsabile diocesano della Giovnetù Cattolica; imprigionato nel campo di concentramento di Dachau per propaganda sovversiva, vi ricevette clandestinamente la consacrazione sacerdotale, ma, malato da tempo, morì poco dopo.
E' uno dei Patroni della gioventù tedesca, verso cui, in vita, si spese tanto; non si sa se abbia mai avuto conoscenza o contatti con il primo coevo scoutismo, ma è interessante notare analogie e probabili influssi nell'amore per la natura e la propria terra, nella religiosità e nello spirito di servizio che seppe imprimere alla sua opera.

lunedì 10 agosto 2020

10 agosto: san Lorenzo


Cappella di san Lorenzo a San Lorenzo in Lucina a Roma

(photo by Alessandro Franzoni)




La cappella fu posta nel XVII secolo sotto la protezione della famiglia Monatana. Non sopravvive l'originaria decorazione seicentesca, opera, secondo le linee dell'epoca, di Salini, Baglione, Luini e Speranza. Sotto l'altare è conservata la graticola sulla quale, secondo la Tradizione, san Lorenzo subì il martirio. Nell'Ottocento la cappella fu concessa alla famiglia Lovatti.
ALTARE: Sigismondo Rosa, Santa Lucina presenta la pianta della chiesa a san Lorenzo (1716)


VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Amen, amen, dico vobis, nisi granum fruménti cadens in terram, mórtuum fúerit, ipsum solum manet: si autem mórtuum fúerit, multum fructum affert. Qui amat ánimam suam, perdet eam: et qui odit ánimam suam in hoc mundo, in vitam ætérnam custódit eam. Si quis mihi mínistrat, me sequátur: et ubi sum ego, illic et miníster meus erit. Si quis mihi ministráverit, honorificábit eum Pater meus.

(Vangelo secondo Giovanni 12, 24 - 26)

Traduzione:

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità vi dico: se il chicco di frumento gettato in terra non muore, rimane infecondo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la salverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua; e dove sono io, ci sarà pure il mio servo. Se uno mi serve l'onorerà il Padre mio».


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Slow motion della "notte di san Lorenzo" dello scorso anno dall'Eremo di san Pietro in Vigneto (Gubbio), sul Cammino di Francesco.

(photo by Agriturismo Il Beccafico)

domenica 9 agosto 2020

Decima domenica dopo Pentecoste ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza)


Ravenna, Sant'Apollinare Nuovo, decorazione musiva, VI sec.


Santa Messa letta con cantici presso la chiesa di San Pancrazio alle ore 17:00, preceduta dalla recita del Sano Rosario alle ore 16:30.
Celebrante don B.Gonzaga.
All'organo il m MC.

(photo and video by Alessandro Franzoni)






Introduzione musicale (G.Gabrieli):



VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus ad quosdam, qui in se confidébant tamquam iusti et aspernabántur céteros, parábolam istam: Duo hómines ascendérunt in templum, ut orárent: unus pharisǽus, et alter publicánus. Pharisǽus stans, hæc apud se orábat: Deus, grátias ago tibi, quia non sum sicut céteri hóminum: raptóres, iniústi, adúlteri: velut étiam hic publicánus. Ieiúno bis in sábbato: décimas do ómnium, quæ possídeo. Et publicánus a longe stans nolébat nec óculos ad cœlum leváre: sed percutiébat pectus suum, dicens: Deus, propítius esto mihi peccatóri.Dico vobis: descéndit hic iustificátus in domum suam ab illo: quia omnis qui se exáltat, humiliábitur: et qui se humíliat, exaltábitur.

(Vangelo secondo Luca 18, 9 - 14)

Traduzione:

In quel tempo: Ad alcuni che si ritenevano giusti e disprezzavano gli altri, Gesú disse questa parabola: Due uomini salirono al tempio per pregare: uno era fariseo, l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cosí entro di sé: Signore, Ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, o come anche questo pubblicano. Io digiuno due volte il sabato e dò le decime di tutto quello che posseggo. E il pubblicano, stando lontano, non osava neppure levare lo sguardo in alto, ma si percuoteva il petto, dicendo: O Dio, sii clemente con me peccatore. Orbene, io vi dico che questi ritornò a casa sua giustificato a preferenza dell’altro, poiché chi si esalta verrà umiliato e chi si umilia verrà esalato.


All'Offertorio:



Dopo la Comunione:



giovedì 6 agosto 2020

Un'altra finestra sul (buio?) Medioevo.. (n.20)


Particolare del volto sopito che appartiene alla statua giacente che secondo la tradizione rappresenta San Simeone profeta, datato agli inizi del XIV secolo, opera di un tale Marco Romano.
Nella chiesa veneziana omonima.

(photo by Alessandro Franzoni)


mercoledì 5 agosto 2020

BVM "ad Nives" a Venezia


Santa Messa letta presso la chiesa di San Simon Piccolo a Venezia.
Ricorrenza liturgica della Beata Vergine Maria "ad Nives" ovvero la Dedicazione della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma.
Celebrante don E.Iborra.

(photo by Alessandro Franzoni)




VANGELO

In illo témpore: Loquénte Iesu ad turbas, extóllens vocem quædam múlier de turba, dixit illi: Beátus venter, qui te portávit, et úbera, quæ suxísti. At ille dixit: Quinímmo beáti, qui áudiunt verbum Dei, et custódiunt illud.

(Vangelo secondo Luca 11, 27 - 28)

Traduzione:

In quel tempo, mentre Gesù parlava alla folla, avvenne che una donna, tra la folla, alzò la voce e disse: «Beato il seno che ti ha portato e il petto che ti ha nutrito». Ma egli disse: «Beati, piuttosto, coloro che ascoltano la parola di Dio, e la custodiscono».


lunedì 3 agosto 2020

3 agosto: sant'Aspreno di Napoli


San Pietro con Santa Candida e Sant’Aspreno (olio su tela, 1895)




IN BREVE

Si sa poco di lui; secondo la tradizione, fu il primo Vescovo di Napoli, consacrato dall'Apostolo San Pietro, e nel suo lungo episcopato fu particolarmente sollecito nella cura dei poveri.
Fu particolarmente ricolmo d'amore verso i poveri e si dimostrò sempre disponibile verso qualsiasi persona al di là del ceto e della condizione sociale, il suo speciale carisma fece accrescere la comunità cristiana napoletana; dedicò le prime chiese della città di Napoli, una delle quali, la Basilica di San Pietro ad Aram, contiene l'altare dove San Pietro celebrò la Santa Messa.
E' uno dei Patroni di Napoli, una delle Capitali del Regno di Sicilia, i cui Re avevano il titolo di Maestà Apostolica e Santissima e di Protettori della Fede Cristiana.

domenica 2 agosto 2020

Nona domenica dopo Pentecoste ad Ancignano di Sandigo (Vicenza)


Santa Messa letta con cantici alle ore 17:00 presso la chiesa di San Pancrazio ad Ancignano di Sandrigo (Vicenza). 
Preceduta dalla recita del Santo Rosario alle ore 16:30.
Celebrante p. A.Fiorini OCD.
All'organo il m. MC.

(photo and video by Alessandro Franzoni)






Preludio d'inizio (T.Muffat - L.Perosi):



VANGELO

In illo témpore: Cum appropinquáret Iesus Ierúsalem, videns civitátem, flevit super illam, dicens: Quia si cognovísses et tu, et quidem in hac die tua, quæ ad pacem tibi, nunc autem abscóndita sunt ab óculis tuis. Quia vénient dies in te: et circúmdabunt te inimíci tui vallo, et circúmdabunt te: et coangustábunt te úndique: et ad terram prostérnent te, et fílios tuos, qui in te sunt, et non relínquent in te lápidem super lápidem: eo quod non cognóveris tempus visitatiónis tuæ. Et ingréssus in templum, cœpit eiícere vendéntes in illo et eméntes, dicens illis: Scriptum est: Quia domus mea domus oratiónis est. Vos autem fecístis illam speluncam latrónum. Et erat docens cotídie in templo.

(Vangelo secondo Luca 19, 41 - 47)

Traduzione:

In quel tempo: Essendo Gesú giunto vicino a Gerusalemme, scorgendo la città, pianse su di essa, dicendo: Oh! se in questo giorno avessi conosciuto anche tu quello che occorreva per la tua pace! Ma tutto ciò è ormai nascosto ai tuoi occhi. Perciò per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno con trincee, ti assedieranno e ti angustieranno da ogni parte; e getteranno a terra te e i tuoi figli che abitano in te, e non lasceranno in te pietra su pietra, poiché non hai conosciuto il tempo in cui sei stata visitata. Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare quanti lí dentro vendevano e compravano, dicendo loro: Sta scritto: La mia casa è casa di preghiera. Voi invece ne avete fatta una spelonca di ladri. E ogni giorno insegnava nel tempio.


Elevazioni:



Salve Regina ed Improvvisazione finale: