domenica 28 settembre 2025

Santa Teresa del Bambin Gesù a Grenoble (Francia)


Santa Messa cantata alle ore 10:30 presso la Collegiata di Sant’Andrea, in centro città.
 
(photo by Alessandro Franzoni)






VANGELO

In illo témpore: Accessérunt discípuli ad Iesum, dicéntes: Quis, putas, maior est in regno cœlórum? Et advocans Iesus párvulum, státuit eum in médio eórum, et dixit; Amen, dico vobis, nisi convérsi fuéritis, et efficiámini sicut párvuli, non intrábitis in regnum cœlorum. Quicúmque ergo humiliáverit se sicut párvulus iste, hic est maior in regno cœlórum.

Vangelo di Matteo 18, 1 -4

Traduzione:

In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli chiesero: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?» E Gesù, chiamato a sé un fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli. Chi dunque si farà piccolo come questo fanciullo, costui è il più grande nel regno dei cieli».


Alle Elevazioni:

Cantique de Jean Racine (Gabriel Fauré, 1845-1924)





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domenica 21 settembre 2025

San Matteo a Ferrara


Santa Messa cantata alle ore 18:00 presso la chiesa di Santa Chiara in Corso Giovecca 179, Ferrara.
Celebrante don Davide Benini. 

(photo by Alessandro Franzoni)






VANGELO

In illo témpore: Vidit Iesus hóminem sedéntem in telónio, Matthǽum nómine. Et ait illi: Séquere me. Et surgens, secútus est eum. Et factum est, discumbénte eo in domo, ecce, multi publicáni et peccatóres veniéntes discumbébant cum Iesu et discípulis eius. Et vidéntes pharisæi, dicébant discípulis eius: Quare cum publicánis et peccatóribus mánducat Magíster vester? At Iesus áudiens,ait: Non est opus valéntibus médicus, sed male habéntibus. Eúntes autem díscite, quid est: Misericórdiam volo, et non sacrifícium. Non enim veni vocáre iustos, sed peccatóres.

Vangelo di Matteo 9, 9 - 13

Traduzione:

In quel tempo, Gesù vide un uomo chiamato Matteo, seduto al banco dei gabellieri, e gli disse: «Seguimi». Ed egli, alzatosi, lo seguì. E avvenne che mentre egli era in casa di lui a mensa, vennero molti pubblicani e peccatori a mettersi a tavola con Gesù e coi suoi discepoli. E vedendo ciò i Farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia coi pubblicani e coi peccatori il vostro Maestro?». E Gesù, avendo udito, disse: «Non i sani han bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che significhi: “Misericordia voglio e non sacrificio". Perché io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».


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venerdì 19 settembre 2025

19 settembre: san Gennaro


Mattia Preti, 1685, Decollazione di San Gennaro, presso il Museo Thyssen Bornemisza a Madrid.

(photo by Francesco Bianco)




VANGELO

In illo tempore: Sedente Iesu super montem Oliveti, accesserunt ad eum discipuli secreto, dicentes: Dic nobis, quando hæc erunt, et quod signum adventus tui, et consummationis sǽculi? Et respondens Iesus, dicit eis: Videte, ne quis vos seducat. Multi enim venient in nomine meo, dicentes: Ego sum Christus: et multos seducent. Audituri enim estis prælia, et opiniones præliorum. Videte, ne turbemini. Oportet enim hæc fieri, sed nondum est finis. Consurget enim gens in gentum et regnum in regnum, et erunt pestilentiæ, et fames, et terræmotus per loca. Hæc autem omnia, initia sunt dolorum. Tunc tradent vos in tribulationem, et occident vos: et eritis odio omnibus gentibus propter nomen meum. Et tunc scandalizabuntur multi, et invicem tradent, et odio habebunt invicem. Et multi pseudoprophetæ sugent, et seducent multos. Et quoniam abundavit iniquitas, refrigescet caritas multorum. Qui autem perseveraverit usque in finem, hic salvus erit.

Vangelo di Matteo 24, 3 - 13

Traduzione:

In quel tempo: Stando Gesù sul monte degli Ulivi, i discepoli vennero a Lui in disparte e gli dissero: « Spiegaci, quando avverranno queste cose? e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo? ». E Gesù rispose loro: « Badate che nessuno vi seduca perché molti verranno in nome mio a dire: " Io sono il Cristo "; e sedurranno molti. Udrete poi parlar di guerre e di rumori di guerre; badate, non vi turbate! poiché bisogna che ciò avvenga, ma non è ancora la fine. Ché si solleverà popolo contro popolo, e regno contro regno, e vi saranno pestilenze, carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non è che il principio dei dolori. Allora vi consegneranno per i supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagione del mio nome. E allora molti si scandalizzeranno e si denunzieranno a vicenda e si odieranno l'un l'altro. E sorgeranno tanti falsi profeti che sedurranno molti. E per il moltiplicarsi dell'iniquità si raffredderà la carità dei più. chi avrà perseverato sino alla fine, sarà salvo ».


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martedì 16 settembre 2025

Papa Pio VII: appunti per la Canonizzazione



(di Giacomo Dalla Pietà)

Proclamato Servo di Dio nel 2007, Papa Pio VII Chiaramonti é ora sulla via della beatificazione. Il cardinale Zuppi, assieme al Vescovo di Cesena, ha annunciato nel 2024 in una cerimonia a Cesena, la prossima beatificazione del secondo Papa cesenate.

Nato nel 1742 da nobile famiglia, studiò teologia a Roma e a Padova. Entrò nell’ordine Benedettino. Papa Pio VI, suo concittadino salito al soglio pontificio nel 1775,  lo nominò abate dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura. Nel 1782 fu nominato vescovo di Tivoli, nel 1785 Cardinale e Vescovo di Imola.
Eletto Papa nel conclave tenutosi a Venezia sotto la protezione del Sacro Romano Imperatore Francesco II nel 1800, quando, secondo lo storico Alvise Zorzi, "il prestigio del papato era al Nadir" si adoperò subito per trovare un modus vivendi con la Francia rivoluzionaria.
Nel 1801 coadiuvato dal suo Segretario di Stato il cardinale Consalvi firmò il Concordato con la Francia che sostanzialmente rimase in vigore fino al 1905.
Chiamato da Napoleone a Parigi nel 1804, benedisse l’incoronazione di Bonaparte a Notre Dame, non prima di aver personalmente unito in matrimonio religioso, con cerimonia privata, il futuro imperatore con Giuseppina Beauharnais. I due si erano sposati solo civilmente nel 1796.
Entró spesso in urto con Napoleone e scomunicò gli occupanti francesi nel 1809, dopo l’occupazione di Roma da parte di questi e in seguito alle ripetute violazioni del Concordato.
Dal 1809 al 1813 fu tenuto prigioniero da Napoleone in varie località, tra le quali Savona.
Nel 1814, in seguito alle decisioni del Congresso di Vienna, riprese possesso degli Stati Pontifici, dei quali negli anni successivi riformò in parte l’amministrazione.
Invito’ a vivere a Roma Maria Letizia Ramolino, madre dell’ormai deposto Napoleone Bonaparte, dando prova di cristiana misericordia.
Nel 1814 ricostituì la Compagnia di Gesù (sciolta nel 1773). Fra i Santi da lui canonizzati ricordiamo nel 1807 la terziaria francescana Giacinta Marescotti (1585-1640). 
Il 15 settembre 1815 istituì nello stesso giorno la festa della Madonna dei Sette Dolori, comunemente detta Addolorata.
Protesse insigni artisti tra i quali Antonio Canova; allo scultore veneto affidò il riordinamento delle opere d’arte dello Stato Pontificio. Il mausoleo di Pio VII, che si ammira nella basilica di San Pietro e’ opera dello scultore danese protestante Bertel Thorvaldsen.
Istituì la Guardia Nobile nel 1801, sciolta da Paolo VI nel 1970.
Se in una celebre omelia tenuta nel 1797 il futuro Pio VII sottolineava la concordia tra le idee repubblicane rivoluzionarie e il Vangelo, nel 1821 due anni prima della morte, Papa Chiaramonti condannò solennemente la Carboneria e le sette segrete.
Nel 2024, al termine dell’anno Chiaramontiano per i duecento anni dalla morte, ne è stata annunciata la beatificazione.

Dotato di profonda pietà, Papa Chiaramonti governo’ con fermezza e lungimiranza la Chiesa in un periodo di grandi incertezze politiche e sociali tra la rivoluzione francese, il periodo napoleonico e l’incipiente Restaurazione.


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lunedì 15 settembre 2025

Sette Dolori della BVM a Venezia


Santa Messa letta alle ore 11:00 presso la chiesa di San Simon Piccolo a Venezia (fronte stazione ferroviaria).
Celebrante don Joseph Kramer FSSP.

(photo by Alessandro Franzoni)


https://www.instagram.com/p/DOnlWxQDdGH/




VANGELO 

In illo témpore: Stabant iuxta Crucem Iesu Mater eius, et soror Matris eius, María Cléophæ, et María Magdaléne. Cum vidísset ergo Iesus Matrem, et discípulum stantem, quem diligébat, dicit Matri suæ: Múlier, ecce fílius tuus. Deinde dicit discípulo: Ecce Mater tua. Et ex illa hora accépit eam discípulus in sua.

Vangelo secondo Giovanni 19, 25 - 27

Traduzione:

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa, e Maria Maddalena. Gesù, dunque, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quell'ora il discepolo la prese con sé.


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domenica 14 settembre 2025

Esaltazione della Santa Croce a Venezia


Santa Messa letta alle ore 11:00 presso la chiesa di San Simon Piccolo a Venezia (fronte stazione ferroviaria).
Celebrante don Joseph Kramer FSSP.

(photo by Alessandro Franzoni)




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus turbis Iudæórum: Nunc iudícium est mundi: nunc princeps huius mundi eiiciétur foras. Et ego si exaltátum fuero a terra, ómnia traham ad meipsum. (Hoc autem dicébat, signíficans qua morte esset moritúrus.) Respóndit ei turba. Nos audívimus ex lege, quia Christus manet in ætérnum: et quómodo tu dicis: Opórtet exaltári Fílium hóminis? Quis est iste Fílius hóminis? Dixit ergo eis Iesus: Adhuc módicum lumen in vobis est. Ambuláte, dum lucem habétis, ut non vos ténebræ comprehéndant: et qui ámbulat in ténebris, nescit, quo vadat. Dum lucem habétis, crédite in lucem, ut fílii lucis sitis.

Vangelo di Giovanni 12, 31 - 36

Traduzione:

In quel tempo: Gesú disse alle turbe dei Giudei: Ora si compie la condanna di questo mondo: ora il principe di questo mondo sarà per essere cacciato via. E io, quando sarò innalzato da terra, trarrò tutti a me. Gli rispose la turba: Abbiamo appreso dalla legge che il Cristo vive in eterno: come dici allora che il Figlio dell’uomo sarà innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo? Disse allora Gesù ad essi: Ancora un poco è con voi la luce. Camminate mentre avete lume, affinché non vi sorprendano le ténebre: e chi cammina nelle tenebre non sa dove vada. Finché avete la luce, credete nella luce, per essere figli della luce.


Inno Crux fidelis:



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giovedì 11 settembre 2025

11 settembre: SS Felice e Regola (Coira)


(photo by Laurent Passer)




IN BREVE 

Secondo la leggenda Felice e Regola erano fratello e sorella e membri della legione Tebana sotto il comando di san Maurizio. All'epoca in cui la legione fu attaccata, scapparono a Zurigo dove furono presi e decapitati. Nel XIII secolo si aggiunge la menzione di Essuperanzio loro servo, che divenne quindi il terzo Santo patrono della città di Zurigo in Svizzera (diocesi di Coira).


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11 settembre: Traslazione di Sant'Ubaldo (Gubbio)


(photo by Simone Minelli)




In breve

L’11 settembre 1194 il corpo di S. Ubaldo fu trasferito sul monte Ingino, in una chiesetta edificata poco al di sotto della rocca, nei pressi della pieve di San Gervasio. Fu il vescovo Bentivoglio ad assumere questa decisione. La leggenda racconta che in sogno fu lo stesso S.Ubaldo a chiedere al suo successore di indire un digiuno cittadino di tre giorni e, subito dopo, di porre il suo corpo su di un carro trainato da giovenchi indomiti, lasciandoli liberi di andare: il luogo dove si sarebbe fermato il carro era quello prescelto dalla Provvidenza. Così fu fatto. I giovenchi imboccarono la via che portava al monte e si fermarono presso la piccola chiesa di San Gervasio. I due rami utilizzati per stimolare i giovenchi, piantati in terra, germogliarono originando due splendidi olmi. Da allora l’Ingino diventò il “Colle eletto dal Beato Ubaldo”, come lo chiamerà Dante nell’XI canto del suo Paradiso: il monte scelto da S. Ubaldo perché gli eugubini di tutte le generazioni potessero rivolgere verso lassù lo sguardo, fiduciosi.


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mercoledì 10 settembre 2025

10 settembre: san Nicola da Tolentino


Cappella del Santo nella Basilica omonima a Tolentino (Macerata).

(photo by S.Paparoni)




VANGELO

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Nolíte timére, pusíllus grex, quia complácuit Patri vestro dare vobis regnum. Véndite quæ possidétis, et date eleemósynam. Fácite vobis sácculos, qui non veteráscunt, thesáurum non deficiéntem in cœlis: quo fur non apprópiat, neque tínea corrúmpit. Ubi enim thesáurus vester est, ibi et cor vestrum erit.

Vangelo di Luca 12, 32 - 34

Traduzione:

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.



Stendardo del Santo dalla chiesa detta dei Tolentini a Venezia.


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lunedì 8 settembre 2025

8 settembre: Natività della BVM


Giotto di Bondone, Natività della Vergine, Cappella degli Scrovegni, Padova.

(photo by Wikipedia)




VANGELO

Liber generatiónis Iesu Christi, fílii David, fílii Abraham. Abraham génuit Isaac. Isaac autem génuit Iacob. Iacob autem génuit Iudam et fratres eius. Iudas autem génuit Phares et Zaram de Thamar. Phares autem génuit Esron. Esron autem génuit Aram. Aram autem génuit Amínadab. Amínadab autem génuit Naásson. Naásson autem génuit Salmon. Salmon autem génuit Booz de Rahab. Booz autem génuit Obed ex Ruth. Obed autem génuit Iesse. Iesse autem génuit David regem. David autem rex génuit Salomónem ex ea, quæ fuit Uriæ. Sálomon autem génuit Róboam. Róboam autem génuit Abíam. Abías autem génuit Asa. Asa autem génuit Iósaphat. Iósaphat autem génuit Ioram. Ioram autem génuit Ozíam. Ozías autem génuit Ióatham. Ióatham autem génuit Achaz. Achaz autem génuit Ezechíam. Ezechías autem génuit Manássen. Manásses autem génuit Amon. Amon autem génuit Iosíam. Iosías autem génuit Iechoníam et fratres eius in transmigratióne Babylónis. Et post transmigratiónem Babylónis: Iechonías génuit Saláthiel. Saláthiel autem génuit Zoróbabel. Zoróbabel autem génuit Abiud. Abiud autem génuit Elíacim. Elíacim autem génuit Azor. Azor autem génuit Sadoc. Sadoc autem génuit Achim. Achim autem génuit Eliud. Eliud autem génuit Eleázar. Eleázar autem génuit Mathan. Mathan autem génuit Iacob. Iacob autem génuit Ioseph, virum Maríæ, de qua natus est Iesus, qui vocátur Christus.

Vangelo di Matteo 1, 1 - 16

Traduzione:

Libro della generazione di Gesú Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli. Giuda generò Fares e Zara da Tamar. Fares generò Esron, Esron generò Aram, Aram generò Amínadab, Amínadab generò Naasson, Naasson generò Salmon, Salmon generò Booz da Raab. Booz generò Obed da Ruth, Obed generò Iesse. Iesse generò il re Davide, Davide generò Salomone da colei che era stata di Uria. Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asa, Asa generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Achaz, Achaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amon, Amon generò Giosia, Giosia generò Geconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia Geconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiud, Abiud generò Eliacim, Eliacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliud, Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Matan, Matan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, sposo di Maria, da cui nacque Gesù chiamato il Cristo.


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